Vacanza in camper in sicurezza, dal rilevatore di gas alla pistola al peperoncino: trucchi e strumenti di autodifesa per una vacanza sicura

Difendersi in camper

Lo spirito d’avventura è nel Dna di ogni camperista. Chi sceglie questo mezzo per spostarsi ha voglia di respirare libertà e di stare a contatto con la natura. Sono viaggiatori speciali che preferiscono solitamente luoghi poco affollati, mete non convenzionali ovvero destinazioni immerse nel verde. Sognare di essere liberi però non deve significare abbandonarsi al caso: i pericoli potenziali per gli amanti del camper sono tanti. Ma tanti sono, per fortuna, anche i trucchi e i consigli per regalarsi vacanze indimenticabili e… sicure.

La parola magica è: organizzazione. Studiare il percorso prima della partenza è importante per scoprire in anticipo le attrattive e le possibilità logistiche della località da visitare. Ecco che accanto alle sempre utilissime cartine e guide, spuntano i diari di bordo scritti dai camperisti passati da lì prima di voi. Basta un click per trovare preziose testimonianze anche e soprattutto sul livello di sicurezza e sui punti di debolezza di un determinato luogo.

 

Area di sosta: come scegliere quella giusta?

La prima domanda da farsi riguarda il livello di comfort desiderato. I camperisti meno avventurosi, che vogliono partire tranquilli, possono mappare i campeggi e gli agriturismi attrezzati e addirittura prenotare la piazzola. Gli altri, invece, possono limitarsi ad individuare quali aree lungo il percorso o direttamente alla meta si prestano meglio alle loro esigenze.

Da scegliere con particolare attenzione il punto migliore dove trascorrere la notte: prima di fermarsi è bene fare un sopralluogo, verificare che non vi siano fonti di potenziale pericolo o disturbo né traffici ‘sospetti’. Questa operazione deve essere effettuata prima del calare delle tenebre: il camperista deve lasciarsi cioè il tempo per trovare un’alternativa più sicura.

La sicurezza in Camper

Si tratta di un passo fondamentale per porre le basi di una vacanza senza serena, senza controindicazioni. In Italia la Circolazione e la sosta di autocaravan sono regolate dall’articolo 185 del Codice della strada. Ma la norma cambia di Paese in Paese: la sosta fuori dalle strutture ricettive non è consentita ovunque. Bene quindi informarsi prima.

 

Le 3 regole della sosta sicura

Si sa l’esperienza permette di affinare lo spirito di osservazione e di sviluppare un occhio più critico verso l’ambiente circostante. Non ci sono ricette infallibili per una vacanza sicura, ma esistono semplici regole da seguire e qualche punto sul quale riflettere.

 

  • Per la sosta libera, scegliere un luogo non troppo isolato e ben illuminato. Nel giro d’ispezione da fare prima di piazzare le ‘tende’, controllare che non ci siano tracce di spaccio, furti, atti vandali… Il posto è da evitare, ad esempio, se ci si imbatte in vetri rotti, siringhe o recinzioni particolari che possono far ipotizzare frequenti scorribande criminali e brutti giri.

 

  • Parcheggiare il mezzo vicino ad altri colleghi camperisti, nel rispetto dei reciproci spazi, è una buona abitudine. È consigliabile che la porta d’ingresso sia bene in vista ai passanti e ai compagni (sebbene improvvisati) di sosta. Meglio evitare di posizionarsi troppo a ridosso di alberi e cespugli che offrono un nascondiglio facile ai ladri. Non precludersi vie di fuga: è bene avere la strada libera in caso di pericolo.

 

  • Da evitare la sosta in autostrada, nelle piazzole o nei pressi degli autogrill. Questi luoghi hanno perso ormai appeal proprio per il rischio furti, rapine e aggressioni. L’area videosorvegliata è un’opzione da prendere in considerazione, anche se cozza con il desiderio di privacy.

 

Camperisti nel mirino: i pericoli che s’incontrano per strada

Il camper è guardato spesso con interesse dai ladri che lo reputano un semplice bersaglio. Le forze dell’ordine hanno calcolato che i blitz di questo tipo vengono messi a punto in meno di 5 minuti. Nel gergo poliziesco di parla addirittura di ‘furti d’istinto’. Del resto, forzare porte e finestre non è così difficile. In realtà, grazie alla tecnologia e alla maggior presa di coscienza dei camperisti, la vita dei malviventi è diventata più ardua. Sono tanti gli strumenti per prevenire le situazioni di pericolo e per affrontarle quando ormai è inevitabile farlo.

 

Le 3 regole per difendersi dall’attacco dei malviventi

Partendo dal presupposto che i camperisti devono ingegnarsi per ricavare un nascondiglio sicuro a bordo per gli oggetti preziosi (i più scafati e creativi, consigliano addirittura di fissare i beni di valore sopra il tetto…), l’obiettivo è avere più strumenti a disposizione per difendersi.

 

  • Pistole al peperoncino. Questi dispositivi di autodifesa sono una semplice soluzione per chi viaggia. Averli in tasca o a bordo sta diventando un must anche grazie al passaparola tra gli amanti del camper. Le pistole al peperoncino MiDifendo GA e JPX sono in grado di espellere un forte getto liquido irritante che raggiunge e blocca un aggressore fino a 3 metri di distanza con sintomi importanti ma non letali, che insorgono in una manciata di secondi e si esauriscono in circa 45 minuti.

Tra le tante alternative possibili per difendersi da ladri, rapinatori e altri aggressori, le MiDifendo JPX sono la migliore: non essendo considerate armi sono liberamente acquistabili e portabili ovunque, anche fuori casa, senza bisogno di licenza né porto d’armi.

Difendersi con una JPX in viaggio in Camper

 

 

  • Videosorveglianza e allarmi. Esistono sistemi antifurto di più tipi: elettronici, satellitari e meccanici. I primi segnalano in modo acustico e visivo il tentativo di furto, mentre i criminali sono all’opera. L’obiettivo è spaventarli e quindi evitare che il mezzo venga portato via. I sistemi satellitari sono, invece, abbinati a tecnologia Gps e sono utili a localizzare e ritrovare, nel caso in cui il colpo vada a buon fine, il camper. I dispositivi meccanici, infine, fungono soprattutto da deterrente e per complicare le operazioni di scasso. È possibile unire anche le tre tipologie. Soluzioni fai-da-te con lacci metallici, moschettoni e corde alle portiere.

 

  • Rilevatore di gas. Gran parte degli assalti in camper avviene con l’uso di gas narcotizzanti, impiegati appunto per stordire chi è a bordo e guadagnare tempo per fare piazza pulita. Ecco perché è consigliabile dotare il mezzo di un Trio-gas che si rivela prezioso contro fughe di gas o di monossido di carbonio. Si tratta di un dispositivo elettronico molto semplice, collegato ad un allarme che scatta quando rileva gas soporiferi nella cellula.

Legittima difesa ed eccesso di legittima difesa: ecco cosa prevede la legge in Italia

Che cos’è la legittima difesa?

È il tema caldo del momento, il tema che spacca l’Italia dopo i recenti fatti di cronaca e le rapine con morto. Sulla legittima difesa si dice tutto e il contrario di tutto. Sai davvero che cos’è e come funziona in Italia? La materia è regolata dall’articolo 52 del Codice penale. Si tratta di una “causa di giustificazione” perché prevede un’eccezione alla legge, tollerando un comportamento che normalmente sarebbe reato. Secondo il codice non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.
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Legittima difesa sul posto di lavoro

Difendersi è un diritto di ogni cittadino. Ovunque esso si trovi nel momento dell’aggressione. Fatta questa premessa, c’è da dire che gli strumenti e i modi per reagire ad un malintezionato cambiano di molto, anche e soprattutto a seconda della circostanza in cui la vittima si muove. Un caso particolare è rappresentato sicuramente dal luogo di lavoro.

Categorie professionali a rischio rapina

Fatta eccezione per un numero più che ristretto di categorie professionali (un esempio su tutti quella dei gioiellieri), in pochi possono possedere un’arma da fuoco. Gli enti preposti, infatti, raramente concedono a semplici commercianti, baristi, ristoratori, commessi o titolari di attività in genere di prendere il porto d’armi. La scelta è spiegata dal fatto che nella maggior parte dei casi il rischio rapina è effettivamente marginale. Insomma, non basta confessare di aver paura di cadere vittima di qualche criminale per ottenere la licenza…

Quindi, cosa fare? Andare al lavoro col cuore in gola, incrociando le dita e affidandosi al fato? Certo che no! Le soluzioni esistono e permettono a chi si trova quotidianamente a contatto col pubblico di vivere serenamente anche senza pistola o fucile.

Scegliere l’allarme giusto

Il primo consiglio è quello di scegliere un sistema di allarme efficiente che vi permetta di proteggere il negozio/locale ect… quando non ci siete, ma anche di inviare la richiesta d’aiuto in tempo reale e in una frazione di secondo alle autorità. La tecnologia è dalla vostra parte: accanto agli impianti d’allarme classici, infatti, sono comparsi negli anni anche dispositivi piccoli e pratici da tenere vicino alla cassa senza dare troppo nell’occhio o addirittura in tasca. Conviene prendere in considerazione poi le App da scaricare direttamente sul vostro cellulare attraverso le quali chiamare i soccorsi con un semplice tocco di mano!

Meglio assicurarsi contro furti e rapine

La prevenzione si studia a tavolino e passa anche dalla scelta di una buona assicurazione. Il segreto è optare per un pacchetto che garantisca la copertura per i danni causati da vandali o ladri durante l’orario di chiusura dell’attività, ma anche un piano che vi sostenga nel caso in cui qualcuno riesca a darvi l’assalto mentre siete al lavoro, dietro al bancone, o mentre abbassate finalmente la saracinesca dopo una giornata faticosa. Che cosa succede se il furfante riesce a portarvi via l’intero incasso? Chi vi rimborserà? Meglio pensarci prima!

Non fate gli eroi con ladri e rapinatori

Niente è più prezioso della vostra vita. Non c’è incasso o gioiello che tenga, ricordatevelo! L’obiettivo è  e deve essere quello riportare la pelle a casa. Nessuno si aspetta che facciate gli eroi. Naturalmente non vogliamo convincervi ad avere un atteggiamento sottomesso, a piegarvi alla violenza: anzi! Difendersi è un diritto sacrosanto. L’importante è farlo in modo intelligente e sicuro. Esporsi al pericolo è inutile. Davanti ad un’arma da fuoco o ad un soggetto che agisce sotto l’effetto di droga o alcol c’è poco da fare. L’unica strategia è tenerlo a distanza, tentare di calmarlo e chiedere immediatamente aiuto.

Cosa non fare davanti ad un ladro o ad un rapinatore

Evitate il corpo a corpo. Non sfidate il ladro o il rapinatore. Cercate di non provocarlo e di non offenderlo: già l’effetto dell’adrenalina sarà pesante in una situazione di tale stress. Anzi, l’ideale sarebbe riuscire a calmarlo, fingendo di voler collaborare. Meglio perdere dei soldi che perdere la vita!

Le armi legali per l’autodifesa

Ci si può difendere in molti modi, ma è necessario farlo scegliendo uno strumento giusto ovvero legale affinché chi si difende si auto-tuteli e non incorra poi in problemi con la Legge. Tra i dispositivi migliori c’è la pistola al peperoncino a base OC, regolamentata dal Decreto Ministeriale 12.5.2011 n.109 che stabilisce appunto le specifiche tecniche consentite.

Le pistole in vendita sul sito www.midifendo.it rispecchiano le caratteristiche previste da quella normativa. Le pistole MiDifendo, infatti, sono legali, di libero porto e di libera detenzione sull’intero territorio nazionale. Ogni dispositivo è accompagnato da un dichiarazione di conformità alla legge italiana che ne permette un utilizzo in totale sicurezza.

Qual è la pistola giusta per te?

La MiDifendo ha due linee di prodotto: le pistole GA (GA1, GA2 e GA3) e le pistole JPX a due o quattro colpi, nelle versioni standard o laser. Sono entrambe valide ed efficaci davanti ad un aggressore: per scegliere la migliore – ovvero quella più adatta al caso specifico – bisogna analizzare il tipo di professione e le circostanze in cui viene svolta.

Hai un negozio? Lavori in un bar che magari sta anche aperto fino a tardi? Stai dietro ad un bancone o alla cassa per far resti? Oppure fai la guardia privata o il buttafuori?

La soluzione più indicata per te si chiama JPX.

Una pistola ricaricabile che può contare su due (JPX JET PROTECTOR standard o con laser) o quattro colpi (JPX 4 COMPACT o LE LASER) che possono essere sparati singolarmente o in modo consecutivo.

La JPX: la soluzione per i professionisti

JPX Jet Protector Standard è stata progettata per aiutare le forze di polizia a ristabilire l’ordine pubblico, perciò può aiutare anche te a sentirti più al sicuro. Ancora più sofisticata la sua versione con mirino laser che può aiutarti a prendere la mira e a far desistere chi vuol farti del male. Del resto, non fa piacere nemmeno al furfante più incallito vedersi puntare addosso un raggio rosso da quella che reputava una facile vittima!

Ancora più performante la ‘sorella’ JPX 4 che rappresenta la naturale evoluzione della due colpi e della quale conserva le caratteristiche vincenti… ma col doppio di colpi e quindi col doppio di possibilità di metterti in slavo davanti ad una banda di malviventi che ti minaccia. La JPX 4 COMPACT o LE LASER, infatti, è una vera alleata nelle situazioni di pericolo anche estreme grazie ad  una tecnologia brevettata per un’incomparabile precisione di tiro.

La sua potenza è impressionante: quattro colpi urticanti pronti all’uso, tre metri di gittata con una velocità oltre i 351 km/h. a 1,5 metri di distanza; JPX4 è il più rivoluzionario tra i dispositivi d’autodifesa con getto liquido irritante per chi si trova quotidianamente esposto al rischio rapine o aggressioni.

La pistola (anche) sotto al bancone

La JPX può essere indossata facilmente grazie a fondine (vedi i modelli sul sito www.midifendo.it) con sistemi di tenuta e rilascio sicuri e altamente tecnologici che consentano movimenti rapidi ed efficaci. A seconda però dell’ambiente di lavoro, la pistola diventa ancora più utile se tenuta a portata di mano e nascosta.

Lavori dietro ad un bancone? Stai seduto gran parte della giornata ad una scrivania oppure il tuo posto è alla cassa?

In quel caso ti consigliamo di attaccare la fondina sotto al tavolo con il calcio della pistola verso di te in mondo da poterla estrarre in un secondo. Non è difficile! Basta sceglier il punto giusto, munirsi si trapano, cacciavite e viti e aver scelto la fondina che si presta di più.

Per la JPX 2 colpi la MiDifendo suggerisce la fondina Rock Roto.

Per la JPX 4 colpi la fondina in Kydex o la fondina Doppio porto sono le più pratiche.