Vacanza in camper in sicurezza, dal rilevatore di gas alla pistola al peperoncino: trucchi e strumenti di autodifesa per una vacanza sicura

Difendersi in camper

Lo spirito d’avventura è nel Dna di ogni camperista. Chi sceglie questo mezzo per spostarsi ha voglia di respirare libertà e di stare a contatto con la natura. Sono viaggiatori speciali che preferiscono solitamente luoghi poco affollati, mete non convenzionali ovvero destinazioni immerse nel verde. Sognare di essere liberi però non deve significare abbandonarsi al caso: i pericoli potenziali per gli amanti del camper sono tanti. Ma tanti sono, per fortuna, anche i trucchi e i consigli per regalarsi vacanze indimenticabili e… sicure.

La parola magica è: organizzazione. Studiare il percorso prima della partenza è importante per scoprire in anticipo le attrattive e le possibilità logistiche della località da visitare. Ecco che accanto alle sempre utilissime cartine e guide, spuntano i diari di bordo scritti dai camperisti passati da lì prima di voi. Basta un click per trovare preziose testimonianze anche e soprattutto sul livello di sicurezza e sui punti di debolezza di un determinato luogo.

 

Area di sosta: come scegliere quella giusta?

La prima domanda da farsi riguarda il livello di comfort desiderato. I camperisti meno avventurosi, che vogliono partire tranquilli, possono mappare i campeggi e gli agriturismi attrezzati e addirittura prenotare la piazzola. Gli altri, invece, possono limitarsi ad individuare quali aree lungo il percorso o direttamente alla meta si prestano meglio alle loro esigenze.

Da scegliere con particolare attenzione il punto migliore dove trascorrere la notte: prima di fermarsi è bene fare un sopralluogo, verificare che non vi siano fonti di potenziale pericolo o disturbo né traffici ‘sospetti’. Questa operazione deve essere effettuata prima del calare delle tenebre: il camperista deve lasciarsi cioè il tempo per trovare un’alternativa più sicura.

La sicurezza in Camper

Si tratta di un passo fondamentale per porre le basi di una vacanza senza serena, senza controindicazioni. In Italia la Circolazione e la sosta di autocaravan sono regolate dall’articolo 185 del Codice della strada. Ma la norma cambia di Paese in Paese: la sosta fuori dalle strutture ricettive non è consentita ovunque. Bene quindi informarsi prima.

 

Le 3 regole della sosta sicura

Si sa l’esperienza permette di affinare lo spirito di osservazione e di sviluppare un occhio più critico verso l’ambiente circostante. Non ci sono ricette infallibili per una vacanza sicura, ma esistono semplici regole da seguire e qualche punto sul quale riflettere.

 

  • Per la sosta libera, scegliere un luogo non troppo isolato e ben illuminato. Nel giro d’ispezione da fare prima di piazzare le ‘tende’, controllare che non ci siano tracce di spaccio, furti, atti vandali… Il posto è da evitare, ad esempio, se ci si imbatte in vetri rotti, siringhe o recinzioni particolari che possono far ipotizzare frequenti scorribande criminali e brutti giri.

 

  • Parcheggiare il mezzo vicino ad altri colleghi camperisti, nel rispetto dei reciproci spazi, è una buona abitudine. È consigliabile che la porta d’ingresso sia bene in vista ai passanti e ai compagni (sebbene improvvisati) di sosta. Meglio evitare di posizionarsi troppo a ridosso di alberi e cespugli che offrono un nascondiglio facile ai ladri. Non precludersi vie di fuga: è bene avere la strada libera in caso di pericolo.

 

  • Da evitare la sosta in autostrada, nelle piazzole o nei pressi degli autogrill. Questi luoghi hanno perso ormai appeal proprio per il rischio furti, rapine e aggressioni. L’area videosorvegliata è un’opzione da prendere in considerazione, anche se cozza con il desiderio di privacy.

 

Camperisti nel mirino: i pericoli che s’incontrano per strada

Il camper è guardato spesso con interesse dai ladri che lo reputano un semplice bersaglio. Le forze dell’ordine hanno calcolato che i blitz di questo tipo vengono messi a punto in meno di 5 minuti. Nel gergo poliziesco di parla addirittura di ‘furti d’istinto’. Del resto, forzare porte e finestre non è così difficile. In realtà, grazie alla tecnologia e alla maggior presa di coscienza dei camperisti, la vita dei malviventi è diventata più ardua. Sono tanti gli strumenti per prevenire le situazioni di pericolo e per affrontarle quando ormai è inevitabile farlo.

 

Le 3 regole per difendersi dall’attacco dei malviventi

Partendo dal presupposto che i camperisti devono ingegnarsi per ricavare un nascondiglio sicuro a bordo per gli oggetti preziosi (i più scafati e creativi, consigliano addirittura di fissare i beni di valore sopra il tetto…), l’obiettivo è avere più strumenti a disposizione per difendersi.

 

  • Pistole al peperoncino. Questi dispositivi di autodifesa sono una semplice soluzione per chi viaggia. Averli in tasca o a bordo sta diventando un must anche grazie al passaparola tra gli amanti del camper. Le pistole al peperoncino MiDifendo GA e JPX sono in grado di espellere un forte getto liquido irritante che raggiunge e blocca un aggressore fino a 3 metri di distanza con sintomi importanti ma non letali, che insorgono in una manciata di secondi e si esauriscono in circa 45 minuti.

Tra le tante alternative possibili per difendersi da ladri, rapinatori e altri aggressori, le MiDifendo JPX sono la migliore: non essendo considerate armi sono liberamente acquistabili e portabili ovunque, anche fuori casa, senza bisogno di licenza né porto d’armi.

Difendersi con una JPX in viaggio in Camper

 

 

  • Videosorveglianza e allarmi. Esistono sistemi antifurto di più tipi: elettronici, satellitari e meccanici. I primi segnalano in modo acustico e visivo il tentativo di furto, mentre i criminali sono all’opera. L’obiettivo è spaventarli e quindi evitare che il mezzo venga portato via. I sistemi satellitari sono, invece, abbinati a tecnologia Gps e sono utili a localizzare e ritrovare, nel caso in cui il colpo vada a buon fine, il camper. I dispositivi meccanici, infine, fungono soprattutto da deterrente e per complicare le operazioni di scasso. È possibile unire anche le tre tipologie. Soluzioni fai-da-te con lacci metallici, moschettoni e corde alle portiere.

 

  • Rilevatore di gas. Gran parte degli assalti in camper avviene con l’uso di gas narcotizzanti, impiegati appunto per stordire chi è a bordo e guadagnare tempo per fare piazza pulita. Ecco perché è consigliabile dotare il mezzo di un Trio-gas che si rivela prezioso contro fughe di gas o di monossido di carbonio. Si tratta di un dispositivo elettronico molto semplice, collegato ad un allarme che scatta quando rileva gas soporiferi nella cellula.

Legittima difesa ed eccesso di legittima difesa: ecco cosa prevede la legge in Italia

Che cos’è la legittima difesa?

È il tema caldo del momento, il tema che spacca l’Italia dopo i recenti fatti di cronaca e le rapine con morto. Sulla legittima difesa si dice tutto e il contrario di tutto. Sai davvero che cos’è e come funziona in Italia? La materia è regolata dall’articolo 52 del Codice penale. Si tratta di una “causa di giustificazione” perché prevede un’eccezione alla legge, tollerando un comportamento che normalmente sarebbe reato. Secondo il codice non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.
Continua a leggere

Sei pronto a partire? Viaggiare in sicurezza con MiDifendo

Sei in partenza per le vacanze? Prima di partire pensa anche a viaggiare in sicurezza.

Ogni partenza porta con sé una piccola avventura. Ma, visto che ci prepariamo a una vacanza, dovrebbe trattarsi di un’avventura piacevole. Ci sono una serie di precauzioni che puoi adottare per garantire la sicurezza tua e dei tuoi cari. Vediamo insieme quali sono le situazioni tipiche che possono verificarsi in viaggio, come prepararsi e come affrontarle grazie ad alcune tecniche di buon senso.

 

Viaggiare in sicurezza: le situazioni tipiche che possono capitare

Pensaci bene: sei in viaggio, vuoi solo rilassarti. Perché farti rovinare le vacanze? Quel che conta è la prevenzione, l’organizzazione e l’attenzione continua. Ad esempio:

  • Quando ti fermi per una sosta in autogrill cerca sempre di parcheggiare vicino ad altre automobili e in zone ben illuminate. Osserva attentamente l’ambiente intorno a te: è fondamentale saper riconoscere un contesto a rischio. Se qualcosa non ti convince, rimanda la sosta e fermati altrove. Stesso discorso per le aree di sosta dei camper: scegli bene e tieni gli occhi aperti.

 

  • Lo sapevi? Anche i luoghi affollati non sono sicuri. Tutti sappiamo che sarebbe meglio evitare i luoghi isolati. Ma questo non significa sentirsi eccessivamente sicuri dove sono presenti tante persone. Spesso gli scippatori approfittano proprio di ambienti dove c’è confusione per colpire e scappare.

 

  • I dati ci dicono che la strada e i luoghi aperti sono quelli che espongono di più alla probabilità di una rapina, mentre i mezzi pubblici di trasporto come bus e treni e i luoghi pubblici e affollati come i mercati aumentano il rischio di borseggi.

 

  • Pensi di essere seguito? Anche se non ne hai la certezza, la prudenza non è mai troppa: cerca subito un luogo pubblico illuminato, come un bar o un altro esercizio pubblico. Se non riesci rapidamente a trovarne uno non ti fermare, continua a muoverti finché non trovi un posto dove siano presenti altre persone.

 

  • Programma il tuo viaggio. Scegli prima quali strade fare e quali evitare, quali paesi o città attraversare. In questo modo ti sentirai più sicuro e non finirai in zone potenzialmente rischiose e a te sconosciute. Soprattutto di notte non fidarti troppo delle scorciatoie: meglio fare cinque minuti di macchina in più che finire in strade buie e pericolose.

 

  • Non abbassare mai il livello di attenzione. Certo, sei in vacanza e ti vuoi rilassare, ma è bene non abbassare mai la guardia, soprattutto se ti trovi con la tua famiglia e i bambini. Non assumere troppo alcol, guida con attenzione, guardati sempre intorno, evita litigi o conflitti con estranei. Spesso per motivi futili si finisce in guai più seri.

 

  • Impara a riconoscere alcune tecniche usate dai malfattori per fermare le auto. Bucare le gomme nei parcheggi, il lancio della pietra per fingere un urto, affiancarvi e suonare il clacson sostenendo di aver subito un danno. I trucchi sono tanti e di solito la conseguenza è un’aggressione e un furto. Controlla sempre che ci siano altre persone intorno, cerca di valutare che tipo di persona è quella che cerca di fermarti, prendi il telefono e digli che preferisci chiamare subito la polizia. A questo proposito leggi la nostra guida per viaggiare in sicurezza in auto.

 

  • Se devi soggiornare fuori, informati prima del livello di sicurezza della struttura che ti ospita. Se si tratta di un campeggio o un villaggio vacanze, chiedi informazioni precise sui sistemi di sicurezza e leggi online i pareri di altre persone che ci sono già state. L’informazione è il primo passo per la prevenzione.

 

  • Se hai scelto una casa vacanze, informati prima presso i proprietari non solo della sicurezza dell’abitazione ma anche della zona intorno. Ad esempio chiedi se ci sono vicini, se ci sono cani da guardia, se l’esterno è illuminato e se sono presenti sistemi di sorveglianza. Cerca online informazioni e una volta lì prendei le misure di sicurezza che abbiamo consigliano nella nostra guida alla difesa della casa.

 

 

Consigli di sicurezza in viaggio: cosa mettere nella borsa prima di partire

Nonostante la prudenza e l’attenzione, non esiste una ricetta magica e gli imprevisti possono capitare. Altrimenti non sarebbero imprevisti, giusto? Dunque sappi che, anche prendendo tutte le precauzioni, potresti comunque incrociare nel tuo viaggio un malintenzionato. Ecco perché nella tua borsa non dovrebbe mancare uno strumento di autodifesa semplice ed efficace come una pistola spray al peperoncino.

Prima di partire pensa a cosa mettere nella borsa. Prendi in considerazione i piccoli incidenti in cui potresti incappare, da un temporale a una piccola ferita, da una gomma bucata e una possibile aggressione. Per ognuna di queste situazioni c’è uno strumento che puoi portarti dietro per un viaggio.

 

Qualche esempio di strumenti utile in viaggio?

Un ombrello o un k-way, una torcia, cerotti e disinfettante, una borraccia, due caricabatteria per il cellulare (nel caso uno si rompa o venga perso), fazzoletti, oltre ovviamente ai documenti, di cui si consiglia sempre di portarsi anche una fotocopia nel caso vengano perduti. A questi aggiungiamo una pistola al peperoncino MiDifendo.

Prende poco spazio, è leggera e può essere legalmente trasportata senza alcun bisogno di permessi speciali. Non è richiesto il porto d’armi e può essere utilizzata da chiunque.

 

I modelli consigliati per chi viaggia o va in vacanza

GA3 E JPX sono i modelli che consigliamo a chi vuole sentirsi protetto quando va fuori casa per un viaggio in auto o una piccola vacanza. Si tratta di piccole pistole al peperoncino capaci di sparare un potente liquido irritante che immobilizza un aggressore mettendolo KO per quasi un’ora, dandoci modo di fuggire e chiedere aiuto. GA3 è consigliata per le donne che vogliono optare per un dispositivo di difesa che sia leggero, maneggevole e facile da fissare anche in borsetta. JPX è indicata invece per chi si trova a viaggiare per lavoro e perciò può trovarsi più frequentemente in situazioni di rischio e pertanto cerca una soluzione professionale per la propria sicurezza in viaggio.

Modelli di Pistole al Peperoncino MiDifendo

Tutti e due i modelli consigliati possono essere utilizzati senza porto d’armi, sono di liberto porto e di libera detenzione su tutto il territorio nazionale e sono venduti sul nostro sito www.midifendo.it . Ogni dispositivo è accompagnato da un dichiarazione di conformità alla legge italiana che ne permette un utilizzo in totale sicurezza.

 

Stai per partire? Altri consigli di sicurezza da non sottovalutare

 

  • Prendi lezioni di autodifesa. Anche se questo non ti impedirà di essere rapinato, rafforzerà la tua fiducia e potrebbe scoraggiare un potenziale aggressore. Questo è un consiglio valido non solo prima di partire per un viaggio, ma tutto l’anno, nella vita di tutti i giorni. E’ un consigliamo che diamo a tutti e in particolare alle donne.

 

  • Non farti prendere dalla paranoia, ma non sottovalutare la sicurezza. Viaggiare in sicurezza è per tutti noi un diritto, ma anche un dovere nei confronti di chi sta con noi. Questo non significa farsi prendere dalla paura e della paranoia, ma solo non ignorare la realtà, che spesso è fatta di situazioni apparentemente banali che prendono una piega spiacevole.

 

  • Evita sempre il confronto diretto con l’aggressore. Finché è possibile cerca sempre di scappare, chiedere aiuto e avvertire le forze dell’ordine. Per quanto ti puoi sentire sicuro, a tutti capita di sottovalutare la situazione e finire in situazioni ingestibili.

 

  • In generale, stai attento! Anche se tutti siamo d’accordo che la sicurezza è un bisogno fondamentale per gli esseri umani, non sempre assumiamo dei comportamenti adeguati per vivere sicuri. Anzi, spesso ci comportiamo addirittura in maniera contraria, dimenticandoci dei possibili pericoli. Questo perché, soprattutto quando si è in vacanza, tendiamo a lasciarci andare e a pensare che gli incidenti capitino sempre agli altri e non a noi.

 

Ricorda: dev’essere un’avventura, ma deve finire bene. Buon viaggio!

Da oggi le Pistole al peperoncino MiDifendo sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA)

Sempre più spesso le forze di pubblica sicurezza in Italia, come Polizia Municipale o Polizia Locale, si dotano di armi al peperoncino. Parliamo non solo di piccoli centri ma anche di grandi città, come per esempio la città di Bologna, Livorno, Reggio Emilia, ecc.

Questi dispositivi vengono ritenuti utili sia nei casi di prevenzione, ma anche quelli di protezione. In sostanza, quando lo riterrà utile per difendere la propria incolumità o quella pubblica, l’agente potrà usare il dispositivo irritante al peperoncino (oleum capsicum).

La polizia locale è spesso impegnata in sequestri di merce contraffatta, trattamenti sanitari obbligatori, sfratti con la forza pubblica, ma anche nella gestione di reati comuni come furti e risse. Per questo sono spesso esposti a situazioni di pericolo, dove l’uso di dispositivi “letali” non è consentita ed è pertanto necessario l’uso di una pistola al peperoncino come deterrente per sedare eventuali aggressori e malintenzionati.

Qui di seguito riportiamo uno spot pubblicitario della casa produttrice delle pistole al peperoncino, che vuole rappresentare un caso di utilizzo efficiente ed efficace, in grado quindi di “bloccare” il malintenzionato senza provocare danni letali; che sappiamo benissimo essere il problema principale in termini operativi ma anche psicologici per un agente di pubblica sicurezza.

 

Le città che hanno iniziato la sperimentazione

Interessante è proprio il caso di Bologna, dove alla fornitura di pistole al peperoncino saranno affiancati “opportuni corsi di formazione” e si sta lavorando per capire come “selezionare il prodotto più confacente” e “professionale, perché spesso – ha fatto notare l’assessore alla Sicurezza Malagoli – quelli che si vendono sono come quello che io metto sugli spaghetti”.

In Toscana per esempio l’utilizzo dello spray al peperoncino, come presidio difensivo, nelle versioni non classificate come armi è stato disciplinato, per la polizia municipale, già da una legge regionale nel 2009. All’epoca della normativa però non esisteva ancora un decreto che stabiliva principio attivo e gittata dei dispositivi, e così con il nuovo decreto entrato in vigore nel 2012 gli spray acquistati in precedenza dalla polizia municipale sono risultati fuori norma, cosicché molti comandi di polizia municipale si son trovati a fare nuovi ordinativi di spray al peperoncino. Questo è stato il caso di Livorno.

 

Pistole al peperoncino su MEPA

I prodotti Midifendo rispondono a tutte le esigenze delle forze di pubblica sicurezza, in particolare i corpi di vigili urbani che si trovano ogni giorno a svolgere operazioni di controllo sul campo. Le caratteristiche professionali di JPX2 e JPX4 sono ideali per la gestione dell’ordine pubblico e di facile portabilità grazie alle apposite fondine. Inoltre rispettano tutte le norme che sono contenute nel decreto del Ministro dell’interno 12 maggio 2011 n. 103.

Da adesso è possibile acquistare le pistole Midifendo su MEPA, ovvero il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione. Tutti gli enti di pubblica sicurezza che vogliano dotare agenti operativi di strumenti di difesa idonei potranno dunque acquistare direttamente le nostre pistole sulla piattaforma oppure fare una richiesta di offerta.

Inoltre i Comuni o altri enti locali potranno effettuare acquisti di pistole al peperoncino da destinare a cittadini che si trovano in situazioni di rischio. Non sono poche, infatti, le iniziative di amministrazioni che decidono di regalare strumenti di difesa ai cittadini più indifesi come le donne.

 

Per informazioni

La MiDifendo invita tutti gli enti pubblici a mettersi in contatto con la società tramite il numero verde 800.034.190 per eventuali domande o delucidazioni.

 

Difendersi in auto con una MiDifendo

difendersi in auto dai tentativi di furto in macchina

Quando siamo alla guida della nostra automobile abbiamo come la sensazione di essere dentro una bolla, al riparo dai pericoli della realtà esterna. Purtroppo non è così. Capita spesso che gli automobilisti vengano aggrediti, per i più svariati motivi. Può essere un banale litigio per una precedenza, una discussione, o veri atti criminali, come aggressioni, furti o truffe. Soprattutto chi viaggia spesso in macchina, magari per motivi di lavoro, sa che può capitare di dover affrontare situazioni spiacevoli. Come sentirsi più sicuri? Come difendersi?

 

Furti e aggressioni contro automobilisti

A volte, specialmente se passiamo molte ore sulla strada, può capitare di considerare la nostra vettura un po’ come casa nostra. Ci sentiamo al sicuro, tanto da guidare senza pensieri, custodendo al suo interno oggetti di valore, dal cellulare al tablet, navigatore, denaro, valigie e borse con oggetti personali e così via. Ma pensiamo anche a chi per lavoro guida autovetture che trasportano oggetti che rappresentano motivo d’interesse per eventuali ladri o aggressori. Si attraversano città o intere regioni, magari di notte, magari soli, alla mercé di balordi o criminali. Insomma, i motivi per subire un’aggressione mentre si guida purtroppo sono tanti. Furti, truffe, semplici aggressioni magari dettate da litigi o da persone in stato alterato.

Per fare un solo piccolo esempio, un caso frequente è quello del finto incidente. Si costringe l’automobilista a fermarsi con la scusa di un incidente e si approfitta per aggredirlo o derubarlo. Ma esistono anche tecniche più subdole come quella della gomma tagliata. Capita spesso nei parcheggi: si trova la propria auto con una gomma a terra, di solito la posteriore destra, in modo che il ladro, mentre il proprietario dell’auto si accerta del danno o cambia la ruota, nel frattempo può svuotare la macchina di tutti gli oggetti preziosi. Se l’automobilista se ne accorge, è molto probabile che il ladro passi alle maniere forti, magari armato di taglierino o coltello.

Il consiglio delle forze dell’ordine, come si legge in numerose guide, è sempre quello di evitare il confronto diretto con l’aggressore e di cercare aiuto, chiamare subito i soccorsi, ma soprattutto avvicinarsi ad altre persone, a strutture pubbliche frequentate, non isolarsi. Ad esempio se vi accorgete di essere seguiti o affiancati, la prima cosa da fare è cercare altre persone e chiedere aiuto, e nel frattempo impugnare il cellulare. Spesso basta questo per dissuadere gli eventuali aggressori.

Ma quando questo non basta? Cosa fare quando si è in viaggio in macchina e ci si trova di fronte a un aggressore?

 

Difendersi in auto con una pistola spray al peperoncino

Soprattutto per chi viaggia spesso in auto e in particolare per chi batte strade isolate (ma le aggressioni avvengono ovunque, anche in pieno centro cittadino!), uno strumento come la pistola al peperoncino MiDifendo è un antidoto all’insicurezza. Magari non ci capiterà mai di usarla – lo speriamo – ma sappiamo di averla e sappiamo di poterla usare, e questo ci farà guidare più sicuri e rilassati. E’ come una ruota di scorta: speriamo di non bucare, ma se capita, ce l’abbiamo.

“Mi è capitato nella periferia di una grossa città del nord” ci spiega Alberto, un nostro cliente 32enne a cui è capitato di essere aggredito in auto. “Faccio il rappresentante, dunque viaggio spesso e mi capita di arrivare a casa o negli alberghi dove mi fermo la notte, anche molto tardi. In un viale a quell’ora poco trafficato un’auto si è affiancata suonando il clacson, apparentemente senza motivo. O almeno, io in quel momento non ho capito perché! All’inizio l’ho ignorato, poi gli ho chiesto cosa volesse, lui mi faceva il gesto di affiancarmi e continuava a suonare il clacson. Non so perché – a ripensarci oggi ho sbagliato – ma mi sono fermato. Era chiaro che non aveva bisogno d’aiuto, il tono era aggressivo e non mi sembrava nemmeno molto in sé. Non sono sceso subito, ma lui si è affiancato parcheggiando la macchina in modo da rendermi difficile ripartire”.

La situazione vissuta da Alberto è un caso tipico di finto incidente, in questo caso addirittura senza nemmeno fingere un urto. L’aggressore infatti lo ferma, lo convince a scendere dall’auto sostenendo che gli avrebbe provocato un danno. “Io non avevo visto la sua macchina fino a quel momento, quindi era impossibile, eppure, vuoi la stanchezza, vuoi l’ingenuità, mi sono fermato e poi sono sceso” continua Alberto.

A quel punto dall’altra auto scende un secondo personaggio, rimasto fino a quel momento nascosto, che si dirige verso l’auto di Alberto e in un attimo apre lo sportello e si infila dentro. “A quel punto ho capito cosa stava succedendo, ma era troppo tardi. Non mi sarei dovuto fermare, non sarei dovuto scendere dall’auto, avrei dovuto chiudere gli sportelli e, valutata la situazione, andare via. Ma è facile ragionare con i se…” scherza ora il giovane rappresentante.

Per farla breve, Alberto viene derubato, tenta di opporre resistenza ma per tutta risposta riceve prima un pugno in pancia, poi un calcio mentre è a terra, mentre i ladri lo insultano e poi scappano via con tutta la refurtiva. “Cellulare, portafoglio, borsa da lavoro, navigatore della macchina, soldi, borsa con pc portatile… in pratica mi hanno rubato tutto, tranne la macchina. Però mi hanno preso le chiavi, probabilmente per evitare che ripartissi subito”. Dopo qualche minuto Alberto attira l’attenzione di un autobus di passaggio, l’autista si ferma e vengono chiamate le forze dell’ordine.

Ora Alberto gira ancora tutta l’Italia come rappresentante, guidando giorno e notte, ma in macchina ha una pistola MiDifendo, la GA3, uno dei nostri modelli più venduti. Leggera e compatta, in grado di sparare due colpi di liquido irritante a 180 km/h fino a una distanza di 3 metri, bloccando immediatamente l’aggressore. Non è letale ma blocca chi viene colpito per circa 45 minuti. E’ facile da usare e può essere legalmente trasportata in auto senza porto d’armi.

“Ovviamente spero proprio che non mi capiti niente” ci spiega, “ma se dovesse capitare mi sento più sicuro, ho uno strumento di autodifesa con me. E la prossima volta penso che non scenderò dall’auto”.

Come Alberto, molti altri nostri clienti sono rappresentanti, taxisti, camionisti, autisti NCC (Noleggio con conducente), ma anche pendolari che per andare a lavoro passano molte ore in macchina e in generale persone che viaggiano spesso sulla strada e giustamente vogliono sentirsi sicuri.

 

un uomo estrae una pistola midifendo dal cruscotto della macchina

 

Dove tenere la pistola al peperoncino MiDifendo in macchina

Che usiate un’automobile piccola o grande, un taxi, un furgone, un autobus o un camion, l’importante è avere la pistola al peperoncino vicino a voi, a portata di mano. Per capirci: inutile tenerla dentro una tasca interna di un borsone dentro al bagagliaio… Nel caso vi servisse, ci vorrebbero almeno 5 minuti per prenderla, e l’eventuale ladro o aggressore non starà lì ad aspettarvi.

La pistola si può custodire ad esempio nel cruscotto, assieme ai documenti della macchina, possibilmente all’interno di una delle nostre apposite fondine, per tirarla fuori solo se necessario. Se scendete dalla macchina e la lasciate per qualche ora sotto il sole estivo, ricordate di portarla con voi, in tasca o in una borsa o zaino, dato che l’interno dell’auto in estate può raggiungere temperature molto alte che potrebbero danneggiare la pistola.

Un altro posto dove tenerla vicina in auto è sotto il sedile. Dipende dal vostro modello, ma in alcune auto c’è uno spazio facilmente raggiungibile dove nascondere alcuni oggetti.

 

I modelli consigliati per chi viaggia in strada

GA3, JPX e JPX4 sono i modelli che consigliamo a chi vuole sentirsi sicuro quando viaggia in macchina. La prevenzione non è mai troppa, quindi, così come teniamo una ruota di scorta nel bagagliaio, sarebbe bene avere uno strumento pratico ed efficace come la pistola spray al peperoncino dentro le nostre auto e quelle dei nostri cari. Per sentirsi protetti, per viaggiare sicuri.

Tutti e tre i modelli consigliati possono essere utilizzati senza porto d’armi, sono di liberto porto e di libera detenzione su tutto il territorio nazionale e sono venduti sul nostro sito www.midifendo.it . Ogni dispositivo è accompagnato da un dichiarazione di conformità alla legge italiana che ne permette un utilizzo in totale sicurezza.

MiDifendo.it regala “Legittima Difesa”, la prima rivista sulla protezione privata

rivista sulla legittima difesa accanto a pistole al peperoncino midifendo

Una nuova rivista si affaccia sul panorama editoriale italiano e si occuperà a 360 gradi «di cultura della protezione privata». Si chiama “Legittima Difesa” ed è nata da un’idea dell’editore Stefano Trentini (3ntini Editore) con cui la MiDifendo.it ha stretto un importante accordo di collaborazione.

Il prezzo di copertina è di 4,90 € ed al momento la sua tiratura è concentrata sull’Emilia-Romagna, regione in cui ha sede l’editore ma anche territorio molto sensibile al tema della sicurezza. Non è un caso che per il primo numero sia stata scelta una copertina che ritrae il killer serbo Igor, che nella Bassa ha seminato il terrore prima di fuggire in Spagna.

Il primo numero si apre con un’editoriale scritto dallo stesso fondatore, che così chiarisce l’obiettivo del periodico: “L’espressione legittima difesa – dice Trentini –  catalizza tante nostre paure, tanta rabbia e tanta speranza. La paura di trovarsi un giorno una visita a domicilio (magari la notte), la rabbia per averla subita una o più volte e la speranza che una legge, un governo o una rivoluzione risolva per sempre la cosa”.

MiDifendo.it ha collaborato attivamente alla nascita di questo primo numero, anche attraverso un approfondendo sul tema “difendersi con gli spray e le pistole al peperoncino” sulla legalità e le differenze tra gli uni e gli altri.

Legittima Difesa si propone quindi di aiutare i lettori “a comprendere ciò che possiamo fare per diminuire drasticamente le probabilità di diventare vittime di rapine, furti e intrusi di ogni genere” ed è “totalmente proiettata alla prevenzione“.

Midifendo.it regala una copia omaggio di “Legittima Difesa”

Grazie alla collaborazione nata da questa prima edizione con l’editore Trentini, MiDifendo.it ha deciso di omaggiare i propri clienti di una copia per ogni acquisto effettuato sul proprio sito internet (www.midifendo.it). Nello specifico l’iniziativa prevede che, per ogni acquisto di almeno un dispositivo al peperoncino MiDifendo (tra GA1, GA2, GA3, JPX, JPX4) darà diritto ad una copia omaggio di “Legittima Difesa”.

Conoscere e approfondire i temi legati alla cultura della protezione personale è un ulteriore vantaggio per la tua sicurezza.

Una pistola al peperoncino può sicuramente aiutarti a difendere te stesso e la tua famiglia dall’intrusione in casa di malintenzionati, ma è altrettanto utile conoscere dei preziosi consigli di buon senso e astuzia per rendere meno accessibile la proprietà privata, oppure conoscere cosa prevede la legge italiana in materia di legittima difesa e sin dove è possibile spingersi.

Midifendo sostiene e promuove la cultura della prevenzione e della sicurezza personale, per questo ha deciso di attivare questa speciale promozione. Da oggi sino ad esaurimento scorte i clienti di MiDifendo.it riceveranno una copia di Legittima Difesa insieme al proprio dispositivo di difesa personale.

Anche i bikers scelgono Midifendo. La storia di Viaggio a piedi liberi

due ragazzi impugnano una pistola al peperoncino

Un viaggio inaspettato quello di Omar e Valentina, due ragazzi friulani che hanno preso la decisione di mollare tutto e mettersi in viaggio a piedi e in bicicletta. Una scelta che è diventata anche un sito: Viaggio a piedi liberi. 

Come scrivono loro stessi sul loro diario di bordo “abbiamo deciso di mollare il certo per vivere l’incerto, avventurandoci e cogliendo le nuove opportunità che solo viaggiando a piedi liberi possono presentarsi”.

I loro post raccontano un’Italia vista attraverso piste ciclabili e strade sterrate, ma anche il coraggio di lasciarsi alle spalle ritmi e tempi di vita che giudicavano lontani dal loro sentire. Utilizzano la bicicletta e le camminate a piedi per valorizzare il rapporto con la natura, con i territori, con la scoperta delle ricchezze enogastronomiche italiane, costruendo cosi un’esperienza di turismo sostenibile. Il loro modo di viaggiare incentiva anche i rapporti e gli scambi umani con le persone che incontrano lungo il cammino.

Midifendo ha deciso di seguirli e affiancarli come sponsor tecnico. Anche durante l’itinerario più avventuroso e sulle strade meno battute non deve mai ignorare mai la sicurezza personale. La sicurezza in viaggio è fatta di buone pratiche, ma anche di strumenti che al momento giusto possono salvare da situazioni di pericolo.

Conosciamoli meglio in questa intervista:

 

Ciao ragazzi, raccontateci qualcosa della vostra vita e come è nato Viaggio a piedi liberi?

Viaggio a piedi liberi nasce da una forte passione e amore per i viaggi, da un desiderio di scoprire posti nuovi, dal piacere di incontrare persone e condividere con queste esperienze e racconti, nasce anche dal bisogno di cambiamento di stile di vita. Ci siamo conosciuti all’inizio del 2017 e Omar era un operaio in fabbrica acciaieria da oltre 20 anni, mentre Valentina ha cambiato vari lavori, senza mai ottenere un contratto fisso e delle sicurezze lavorative, nonostante i suoi titoli di studio.

Ci siamo incontrati “non a caso” diciamo noi, e ci siamo subito trovati in sintonia per quanto riguardava il desiderio di viaggiare, di conoscere posti e realtà nuove e diverse, ma soprattutto per voler vivere una vita creandola come volevamo, in modo attivo e positivo, promuovendo ed incentivando il turismo nel nostro territorio, che è meraviglioso, il Friuli! Infatti siamo convinti che l’unione faccia la forza e ci siamo messi in gioco e stiamo vedendo giorno per giorno quanto stiamo proseguendo verso i nostri obiettivi. Viaggio a piedi liberi nasce perché vogliamo prenderci il tempo per noi, per fare ciò che ci piace, per documentare e fotografare ciò che vediamo e portarlo a chi non può viaggiare come noi.

 

due ragazzi su delle biciclette in un prato

 

Il modo in cui avete scelto di muovervi predilige i tempi lenti. Che tipo di esperienze state raccogliendo?

Oggi giorno è molto più facile accelerare che rallentare, noi abbiamo notato che rallentare ha molti aspetti positivi, si possono vedere e assaporare in maniera diversa molte più cose, la bicicletta ha una velocità che ti permette di visitare più posti e sentire i vari odori che si incontrano per strada, velocità che in macchina o a piedi non ti permettono. Stiamo raccogliendo esperienze di serenità incredibile mentre pedaliamo a piedi liberi, mentre non abbiamo orari da rispettare, non abbiamo scadenze, non abbiamo nessuno che “ci corre dietro”, l’ansia non sappiamo cosa sia durante questi viaggi. Abbiamo viaggiato nella pista ciclabile Alpe Adria, nella Parenzana e il fatto di essere lontani dal traffico e dal pericolo che si prova in strada, ti permette di essere più rilassato e goderti ciò che incontri.

 

Sappiamo che avete in programma un viaggio a Santiago di Compostela. Cosa vi attira di questo itinerario?

Come dicevamo prima, ci siamo conosciuti e ci siamo resi conto che una meta che entrambi avevamo da tanto tempo, non ancora realizzata, era proprio il Cammino di Santiago di Compostela. Il nostro cammino però è iniziato nel 2009 con un lavoro personale di crescita interiore con la Gestalt, crediamo e abbiamo avuto riscontro che solo partendo dalle proprie radici poi si possa godere appieno di ciò che la vita ci riserva. Entrambi sentiamo la “chiamata” verso Santiago come un momento di riflessione, introspezione e prova del nostro legame come coppia, una sorta di apri pista per poi affrontare il nostro tour in Italia, che sarà un connubio tra turismo, arte, vacanza, vita, incontri, esperienze.

 

ragazzo che va in bici vicino al lago

 

A quali tipi di pericoli può andare incontro qualcuno che si mette in strada?

Chi si mette in strada in bicicletta è ovviamente esposto al traffico, alle auto e camion che sfrecciano e purtroppo non hanno rispetto per chi è più vulnerabile di loro. Non avendo una Nazione a misura di ciclisti e pedoni, non ci sono sempre le piste ciclabili e quindi il pericolo è maggiore. Ma confidiamo in netti miglioramenti da qui al futuro, e viaggio a piedi liberi si prefigge anche di documentare sia gli itinerari e piste ciclabili percorribili, sia le lacune e mancanze che si possono migliorare, rendendo noto a chi di dovere. Inoltre è anche possibile trovare animali randagi e incattiviti dai quali proteggersi, oltre che da persone poco educate e poco buone, infatti per questo ci affidiamo al nostro “Guardian Angel” ovvero la pistola al peperoncino di Midifendo.it.

 

Dove vi vedete tra 5 anni?

Tra cinque anni ci vediamo sposati e con dei bambini. Siamo innamorati della vita e abbiamo visto che quando questa è presa con positività e gioia le cose cambiano, notevolmente. Siamo fieri di chi siamo e di quello che stiamo facendo insieme perché ci crediamo molto nel nostro progetto e siamo molto uniti. Viaggio a piedi liberi ha come obiettivo quello di trasmettere alle nuove generazioni valori sani come lo sport, il movimento, la vita all’aria aperta, la condivisione, le esperienze nuove e diverse, l’adattamento, la semplicità, la gioia. Tra cinque anni ci vediamo insieme e con più esperienze e gioie da trasmettere alle persone!

Difendersi in casa con una MiDifendo

mamma dorme abbracciata ad un neonato per difendersi in casa

Tutti vorremmo andare a letto in sicurezza e tranquillità, senza pensieri. Eppure molte persone non si sentono sicure nella propria casa. Il luogo che per definizione dovrebbe offrire protezione, può essere violato con facilità, generando ansia, insicurezza e paura.

 

I dati: i furti in casa in Italia

I recenti dati Eurostat ci dicono che l’Italia, tra le grandi nazioni europee, è quella con più furti nelle abitazioni. Il reato è in calo rispetto agli anni precedenti, ma il numero di furti e violazioni di domicilio è maggiore rispetto a quello di grossi paesi come Francia, Spagna e Germania. Soprattutto se si vive in certi contesti urbani o in case isolate, il problema della sicurezza non può essere ignorato, né tanto meno banalizzato. È un problema che riguarda tutti noi e va affrontato con calma e lucidità.

Esistono varie misure di protezione attiva e passiva e molti sistemi anti intrusione a livello perimetrale o volumetrico. Soluzioni come impianti di telecamere, sensori, grate, porte blindate, illuminazione esterna, sistemi d’allarme via cavo, wireless o misti, se progettati adeguatamente in base alla situazione, possono dissuadere la maggior parte dei malintenzionati. Ma vediamo come possiamo difenderci se la nostra casa non fosse sufficientemente protetta o se queste misure venissero superate.

 

Furti in casa: difendersi con una pistola al peperoncino

Consideriamo che, nella maggior parte dei casi, i ladri non si presentano armati di una vera arma da fuoco. A volte per allontanarli basta poco perchè sono alla ricerca di obiettivi “facili” e in questi casi sistemi di allarme, videosorveglianza, cani da guardia, App per chiamare i soccorsi con lo smartphone possono essere sufficienti. Purtroppo le statistiche ci dicono che i ladri sono spesso in grado di neutralizzare i più diffusi sistemi di allarme e anche i cani, non fermandosi nemmeno di fronte alla presenza di persone nell’abitazione.

Dunque come sentirsi più sicuri, specialmente se si vive in villette isolate, da soli (pensiamo per esempio agli anziani) o in quartieri difficili? Sempre più persone si sono munite di uno strumento semplice, efficace e non letale come la pistola spray al peperoncino MiDifendo, utilizzabile senza porto d’armi. Vediamo come può aiutarci a difendere la nostra casa, noi stessi e la nostra famiglia, come usarla e dove tenerla in modo da averla sempre a portata di mano

“Il problema è che non sai come reagiscono!” ci spiega Andrea di Ravenna, che ha comprato uno dei modelli MiDifendo dopo una brutta esperienza.
Andrea ci racconta: “Ero andato a trovare mio padre, che vive solo in una casa in periferia. Era prima di cena quando guardavamo il TG tranquillamente in cucina, poi tutto ad un tratto abbiamo sentito dei rumori provenire dal retro e in men che non si dica sono apparse due persone davanti a noi, poi dileguatesi immediatamente senza portare via nulla”.
In questo caso la sola presenza di Andrea e di suo padre è bastata a far cambiare idea ai due malintenzionati, probabilmente “due topi d’appartamento” non aggressivi.
Ma Andrea si chiede ancora: “E se fossi stato solo? O peggio: E se mio padre fosse stato solo?”

Da qui la decisione di Andrea di regalare a suo padre una delle pistole al peperoncino per autodifesa. Trovandosi a distanza dagli invasori ed evitando il contatto diretto (sempre da evitare, come viene insegnato in tutti i corsi di autodifesa) avrebbe potuto allontanarli o immobilizzarli, nascondersi e chiamare le forze dell’ordine. “Ora mio padre, che si ostina a voler vivere da solo, si sente più sicuro. A dire la verità anche io, che ho moglie e figli, mi sono dotato dello stesso modello di pistola anche per la mia casa. Spero che non capiti mai di doverla usare, ma intanto ce l’ho e penso di comprarne una anche a mia moglie”.

Il modello acquistato da Andrea è la MiDifendo JPX, uno dei prodotti preferiti dai nostri clienti. È una pistola al peperoncino in grado di espellere in un istante due potenti getti di liquido irritante che raggiunge e blocca l’aggressore a 3 metri di distanza. Provoca immediati sintomi, non letali, che si esauriscono in circa 45 minuti; abbastanza da bloccare e neutralizzare l’aggressione. È uno strumento potente, preciso, efficiente, facile da usare.

 

Dove tenere la pistola al peperoncino in casa

La pistola al peperoncino dev’essere tenuta in un posto facilmente raggiungibile. Nel caso ci capiti di doverla usare non possiamo perdere tempo a cercarla o a tirarla fuori da scatole e scatoloni, questo è ovvio. Abbiamo chiesto ad alcuni nostri clienti dove sono soliti custodirla.
Ecco le risposte:

“Io la tengo in salotto, sopra un mobile alto, in un punto preciso. Se non sai che è lì non la vedi nemmeno, e inoltre mio figlio, che ha solo 6 anni, non ci può fisicamente arrivare. Quando andiamo a letto invece la sposto nel comodino a fianco al letto. La soluzione ideale sarebbe averne due, una al piano di sopra e una di sotto, nel salotto.” (Ivano, 36 anni, artigiano di Latina)

“Capita spesso che mio marito vada fuori per lavoro. Io ho la fortuna di lavorare in casa, ma questo significa che resto spesso sola e certe sere, soprattutto in inverno, non mi sentivo sicura. Nel nostro quartiere ci sono stati furti, anche nella casa dei nostri vicini. Ho una pistola MiDifendo che tengo dentro una fondina attaccata sotto il tavolino del salotto. Ho fatto le prove e sono in grado di estrarla in un attimo. Ho anche un modello più piccolo, la MiDifendo GA2 che metto nella borsetta quando vado fuori, ma quando sono in casa la tengo a fianco alla porta di ingresso, in un mobiletto dove mettiamo le chiavi, il telefono e cose di questo tipo. Se non posso raggiungerne una c’è sempre l’altra”.  (Simonetta, 48 anni, libera professionista di Firenze)

“Io la tengo in un cassetto della cucina che è la stanza dove passo la maggior parte del tempo quando sono a casa. Vivo solo e questo strumento mi fa sentire più sicuro. In giro ci sono piccoli delinquenti che entrano in casa anche solo per cento euro, o magari solo per divertirsi. Ho fatto anche un corso di autodifesa, cosa che consiglio a tutti.” (Raffaele, 68 anni, pensionato)

 

Precauzioni per chi ha una pistola al peperoncino in casa

Come abbiamo visto è importante sapere con precisione dove si trova la pistola per poterla raggiungere facilmente. Allo stesso tempo consigliamo di riporla in un posto non accessibile facilmente ai bambini per evitare possibili utilizzi accidentali, anche se ricordiamo che questi strumenti adottano delle accortezze che rendono difficile l’utilizzo da parte dei più piccoli. Inoltre, se non vivete soli, è un buon consiglio informare anche gli altri inquilini della casa sull’esatta posizione della pistola, in modo che tutte le persone in grado di usarla possano raggiungerla facilmente.

Ricordiamo nuovamente di evitare il contatto diretto con gli intrusi. Spesso si tratta di persone che in quel momento non sono molto lucide, magari alterate da sostanze stupefacenti, il cui comportamento quindi è decisamente imprevedibile. Le pistole MiDifendo possono fare la differenza perchè pensate proprio per una difesa a distanza (il getto arriva a 3 metri) evitando così di avvicinarsi all’aggressore, che magari è armato di coltello, taglierino o ci minaccia con una siringa.

 

Difendersi in casa… anche in vacanza

Se vi apprestate a partire per una vacanza, in una casa al mare o in montagna, consigliamo di portare con voi una Pistola MiDifendo, dato che non è richiesto alcun permesso speciale e naturalmente non è necessario il porto d’armi. Le seconde case o case vacanza sono spesso gli obiettivi preferiti da ladri o altri malintenzionati perché solitamente meno difese e con punti di accesso facilmente violabili. Perché quindi farsi rovinare una vacanza o sentirsi poco sicuri proprio quando vorremmo riposarci e rilassarci? Così come già fanno molti camperisti (vedi il nostro articolo sulle vacanze in camper in sicurezza) anche chi va in una casa o in appartamento per la propria vacanza, può dotarsi di uno dei modelli di Pistola  al peperoncino MiDifendo per sentirsi più sicuro.

 

I modelli consigliati per la difesa della casa

JPX e JPX4 sono i modelli MiDifendo che consigliamo per chi vuole sentirsi sicuro tra le mura della propria casa. Sono adatti sia per le famiglie, sia per chi vive solo, utilizzati anche da professionisti, risultano efficienti e pratiche anche per chi non ha mai impugnato un arma. Esistono comunque anche modelli più piccoli ed economici come MiDifendo GA2 e MiDifendo GA3, che risultano ugualmente efficienti ed efficaci in ogni situazione.


Vi ricordiamo che si tratta di pistole molto precise e pratiche, utilizzabili senza porto d’armi, che proiettano un potente getto di liquido irritante a base di O.C. a lunga distanza ad una velocità di 350 Km/h, impattando e bloccando immediatamente l’aggressore, così da rendervi in grado di mettervi al sicuro.

Running: Correre in sicurezza con una MiDifendo

Correre è stupendo perché fa bene al corpo e alla mente. Ma se mentre corriamo non ci sentiamo al sicuro, non saremo rilassati e di conseguenza anche la corsa ne risentirà. Fare running con il timore di essere aggrediti non è un’esperienza piacevole. Questo vale soprattutto per chi ama correre da solo, in particolare in strade secondarie, buie e isolate, magari la sera o la mattina prima dell’alba.

In questi casi, soprattutto alle donne ma non solo, può capitare di sentirsi tesi e preoccupati all’idea di incontri spiacevoli sia con malintenzionati che animali inferociti. In effetti i sondaggi ci dicono che molti sportivi hanno subito aggressioni mentre si allenavano, anche in pieno giorno, e molti runner hanno paura di correre da soli o in luoghi isolati. Una soluzione intelligente è portare con se un piccolo ma efficace strumento di autodifesa, la pistola al peperoncino MiDifendo.

Correre in sicurezza con una pistola al peperoncino

Tra i vari modelli proposti dal sito www.midifendo.it la pistola al peperoncino preferita dai nostri clienti sportivi è la MiDifendo GA3, un prodotto per autodifesa semplice e al contempo efficiente, perché di libero porto (non occorre alcuna licenza o porto d’armi), leggera (circa 100 gr), ma al contempo molto potente in caso di necessità.

Compatta e leggera, facile da usare e non interferisce nella corsa. Puoi portarla con te senza che ti pesi, ma allo stesso tempo sarai in grado di estrarla e impugnarla in pochi istanti. Non la sentirai nemmeno, ma saprai che c’è e che puoi usarla in caso di necessità.

Si può inserire in una comoda fondina oppure, se proprio vuoi il massimo della leggerezza, sfruttare l’apposita clip e attaccarla ai pantaloni. Pesa solo 100 grami, meno di uno smartphone.

Piccola e leggera, ma anche molto efficace: il getto liquido irritante arriva a 3 metri di distanza a una velocità di 180 Km/h. Un getto molto veloce e potente che immobilizza l’aggressore per circa 45 minuti, dando a te il tempo di metterti al sicuro e chiedere aiuto.

Dove mettere la pistola quando si va a correre

Dove tenere la pistola al peperoncino mentre si corre? L’abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri clienti appassionati di corsa. Se corri in inverno probabilmente avrai una giacca o dei pantaloni da corsa con appositi taschini porta oggetti. Una soluzione può essere agganciare la pistola direttamente ai pantaloni grazie all’apposita clip oppure inserirla all’interno della tasca più facilmente raggiungibile.

Una delle soluzioni preferite dai runner è tenere la pistola nella fascia elastica portacellulare da braccio. Ha il vantaggio di essere aderente al corpo e facilmente raggiungibile. Così come può contenere uno smartphone o un lettore mp3, può contenere la pistola al peperoncino, che è alta solo 11 centimetri. Un consiglio di sicurezza: sarebbe meglio non ascoltare musica mentre si corre, in modo da tenere gli occhi ma anche le orecchie aperte!

Un’altra soluzione adottata da alcuni corridori è il marsupio a fascia elastica aderente. Questo può andar bene soprattutto se oltre la Pistola al peperoncino si ha la necessità di portare anche altre cose, come le chiavi dell’auto, uno spray per le zanzare, un energetico, ecc. Prova la soluzione più adatta a te: l’importante è che la pistola non sobbalzi mentre correte e che sia sempre facile da raggiungere.

Corsa in sicurezza: i vantaggi della pistola al peperoncino

I vantaggi di uno strumento di autodifesa come la pistola al peperoncino per chi va a correre sono la facilità d’uso, la comodità e l’efficacia.

Facilità d’uso: la pistola al peperoncino è facile da usare. In caso di aggressione non hai tempo di armeggiare con oggetti complicati o non sicuri, per questo è importante utilizzare qualcosa di semplice da raggiungere e da usare con sicurezza nel momento del bisogno.

Comodità: quando vai a correre non puoi portarti qualcosa di pesante o di rumoroso, che magari tintinna a ogni passo. Una pistola al peperoncino piccola e leggera come questa sembra essere pensata proprio per questo tipo di utilizzo. Non interferisce con la tua corsa, non ti pesa e nel caso cada accidentalmente, non si romperà perché è garantita!

L’efficacia: ovviamente non dev’essere solo comoda, ma anche efficiente. La pistole al peperoncino ha un getto forte, lungo, veloce e preciso. Raggiunge l’aggressore fino a 3 metri alla velocità di 180 km/h, mantenendo una traiettoria diretta, in grado quindi di non “inquinare” le persone e l’ambiente circostante. Oltre al forte impatto, all’aggressore viene impresso un alone di color rosso che permette l’eventuale riconoscimento in caso di fuga da parte delle forze dell’ordine.

Correre e incontrare un animale aggressivo: cosa fare?

Se ti trovi in presenza di un animale che ti corre incontro mostrando segni di rabbia o si avvicina con atteggiamento minaccioso, resta fermo, mantieni la calma e preparati a fronteggiare un possibile attacco estraendo lentamente la tua pistola al peperoncino. Non pensare neanche per un attimo di scappare: un cane raggiunge senza difficoltà i 40 km/h, un orso o un cinghiale i 50-60 km/h, tutti percepiscono la tua fuga come un invito all’inseguimento.
La maggior parte degli animali non è aggressiva, spesso è solo curiosa o difende ciò che percepisce come il proprio territorio. Nel caso dei cani, la maggior parte degli attacchi è causata da scarso addestramento, mancanza di disciplina e maltrattamento. Purtroppo, al mondo ci saranno sempre dei cattivi padroni, quindi è sempre meglio essere preparati a gestire un’eventuale aggressione.

Oltre a munirsi della Pistola al peperoncino, ti invitiamo a seguire alcuni nostri consigli:

  • Non disturbare l’animale quando mangia o si prende cura dei suoi cuccioli (sono molto protettivi in questi momenti).
  • Evita di sorridere. Potresti voler mostrare un’espressione amichevole ma, vedendo i denti, l’animale potrebbe pensare che tu sia pronto alla lotta.
  • Tieni l’animale sott’occhio, senza guardarlo direttamente. Non cercare di intimidirlo e non fare movimenti bruschi. Spostati lentamente. Non avvicinarti e non voltarti di schiena finché non sei sicuro che non sia più ostile.
  • Se trovi un cane che abbaia, rallenta e continua a camminare per allontanarti dalla zona. Non affrettarti ed evita ogni contatto di sguardi.
  • Se un cane ti corre incontro, non scappare assolutamente. Potrebbe non essere feroce e volere solamente giocare. Se scappi, però, potrebbe infervorarsi.
  • L’uso di pistole al peperoncino è pensato al solo scopo di difesa e mai per arrecare offesa gratuita ad animali inermi con maltrattamenti che, ricordiamolo, sono punibili per legge.

Conclusione

Che tu corra da solo/a o in gruppo, la mattina o la sera, sentirti protetto renderà la tua esperienza più sicura e piacevole. Con una MiDifendo GA3 ti sentirai più sicuro e potrai dedicarti alla corsa con il massimo della concentrazione!

Per la Cassazione portare una pistola al peperoncino non è reato

ragazza che estrae una pistola al peperoncino dalla borsa

Una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 8624/2018, ha praticamente confermato che la detenzione e l’uso di dispositivi di autodifesa a base di peperoncino non costituisce reato. I giudici hanno anche precisato che “una bomboletta spray al peperoncino non può considerarsi né un’arma da guerra e neppure un’arma chimica“.

Viene perciò consentito il libero porto ai sensi dell’art.699 c.p. in quanto rappresenta un’arma non comune da sparo.

In sintesi, per chi detiene o usa per scopo difensivo uno spray o una pistola al peperoncino, non si configura il reato di cui all’articolo 4 della legge n. 895/67 (disposizioni per il controllo delle armi).

Cosa dice la legge italiana

Per quanto riguarda le pistole o gli spray al peperoncino la normativa italiana prescrive l’utilizzo del principio attivo “oleoresin capsicum”. Le bombolette o le cariche per pistole al peperoncino, per essere dichiarate conformi alla normativa vigente, devono contenere una miscela non superiore a 20 ml e la percentuale di oleoresin capsicum non deve essere superiore al 10%. Infine, la gittata non deve superare i 3 metri.

La sentenza della Cassazione che abbiamo citato riguarda proprio una vicenda processuale dove l’imputato aveva portato, in luogo pubblico, uno spray contenente gas urticante al peperoncino non conforme al d.m. 12 maggio 2011, n. 103. Nel caso in questione la bomboletta contenente “oleoresin capsicum” era di 40 ml e la gittata era di 5 metri.

Non avendo rispettato le caratteristiche richieste, la detenzione dello spray è stata considerata antigiuridica ed è pertanto andata incontro ad una sanzione.

Vale la pena ricordare che secondo D.M. 12 maggio 2011, n. 103 vieta anche l’utilizzo di bombolette spray la cui miscela contenga sostanze infiammabili o tossiche. Acquistare bombolette di spray a poco prezzo al peperoncino espone spesso a questi rischi. La legge infatti punisce chi utilizza (o porta con sé) prodotti non conformi alle caratteristiche tecniche elencate sul Decreto. Inoltre fuori dall’Italia la giurisprudenza è difforme da Stato a Stato, pertanto è opportuno informarsi prima di portarla in un viaggio.

Le pistole al peperoncino in vendita sul e-commerce Midifendo.it rispecchiano tutte le caratteristiche previste dalla normativa italiana. Inoltre ogni dispositivo è accompagnato da una dichiarazione di conformità alla legge italiana che ne permette un utilizzo in totale sicurezza. Perché rischiare affidandosi a marchi sconosciuti?

E allora cosa scegliere, Pistola o Spray?

Rapide, intuitive ed efficaci, le pistole al peperoncino MiDifendo colpiscono chi ti vuole aggredire, senza far del male a te e alle persone circostanti. Sono approvate dalla legge italiana e garantite dai 4 anni. Ecco perché sono incredibilmente migliori delle comuni bombolette spray.

10 motivi per cui la Pistola al Peperoncino è meglio di uno Spray al Peperoncino

  • Garantita 4 anni
  • Il getto gel nebulizzato è lungo 3 metri, preciso e diretto solo al bersaglio
  • La forma a pistola si adatta alla mano: la presa è più facile, l’estrazione più veloce
  • L’effetto non letale è prolungato, l’aggressore è KO per 45-60 min
  • Possiede un sistema di sicurezza per evitare spari accidentali
  • Per avere effetto basta colpire una qualsiasi parte superiore del corpo, anche non scoperta.
  • Quando premi il grilletto parte un getto in direzione opposta, quindi non puoi sbagliare.
  • La puoi usare in ambienti interni o esterni, a tutte le temperature e in qualsiasi condizione meteorologica (vento, pioggia, ecc).
  • Funziona in ogni posizione, dall’alto, dal basso, ecc
  • La carica di innesco non è a pressione gassosa, ma pirotecnica, perciò rimane funzionale nel tempo.

Gli effetti e i sintomi di una Pistola MiDifendo

Oltre al forte impatto, all’aggressore viene impresso un alone di color rosso che permette l’eventuale riconoscimento in caso di fuga da parte delle forze dell’ordine.
Il gel liquido PIEXOL® penetra nelle mucose e niente lo può fermare, nemmeno occhiali, maschere o tessuti. L’aggressore in pochi istanti è immobilizzato per circa 45-60 minuti con sintomi quali bruciore agli occhi, al naso, alla bocca e alla pelle, chiusura spontanea degli occhi e incapacità di vista temporale con forte lacrimazione, difficoltà respiratorie con tosse, forte bruciore generale. Gli effetti e sintomi se pur importanti, tanto da inibire completamente l’aggressore da possibili azioni e minacce, non lasciano danni permanenti.

 

Legittima difesa sul posto di lavoro

Difendersi è un diritto di ogni cittadino. Ovunque esso si trovi nel momento dell’aggressione. Fatta questa premessa, c’è da dire che gli strumenti e i modi per reagire ad un malintezionato cambiano di molto, anche e soprattutto a seconda della circostanza in cui la vittima si muove. Un caso particolare è rappresentato sicuramente dal luogo di lavoro.

Categorie professionali a rischio rapina

Fatta eccezione per un numero più che ristretto di categorie professionali (un esempio su tutti quella dei gioiellieri), in pochi possono possedere un’arma da fuoco. Gli enti preposti, infatti, raramente concedono a semplici commercianti, baristi, ristoratori, commessi o titolari di attività in genere di prendere il porto d’armi. La scelta è spiegata dal fatto che nella maggior parte dei casi il rischio rapina è effettivamente marginale. Insomma, non basta confessare di aver paura di cadere vittima di qualche criminale per ottenere la licenza…

Quindi, cosa fare? Andare al lavoro col cuore in gola, incrociando le dita e affidandosi al fato? Certo che no! Le soluzioni esistono e permettono a chi si trova quotidianamente a contatto col pubblico di vivere serenamente anche senza pistola o fucile.

Scegliere l’allarme giusto

Il primo consiglio è quello di scegliere un sistema di allarme efficiente che vi permetta di proteggere il negozio/locale ect… quando non ci siete, ma anche di inviare la richiesta d’aiuto in tempo reale e in una frazione di secondo alle autorità. La tecnologia è dalla vostra parte: accanto agli impianti d’allarme classici, infatti, sono comparsi negli anni anche dispositivi piccoli e pratici da tenere vicino alla cassa senza dare troppo nell’occhio o addirittura in tasca. Conviene prendere in considerazione poi le App da scaricare direttamente sul vostro cellulare attraverso le quali chiamare i soccorsi con un semplice tocco di mano!

Meglio assicurarsi contro furti e rapine

La prevenzione si studia a tavolino e passa anche dalla scelta di una buona assicurazione. Il segreto è optare per un pacchetto che garantisca la copertura per i danni causati da vandali o ladri durante l’orario di chiusura dell’attività, ma anche un piano che vi sostenga nel caso in cui qualcuno riesca a darvi l’assalto mentre siete al lavoro, dietro al bancone, o mentre abbassate finalmente la saracinesca dopo una giornata faticosa. Che cosa succede se il furfante riesce a portarvi via l’intero incasso? Chi vi rimborserà? Meglio pensarci prima!

Non fate gli eroi con ladri e rapinatori

Niente è più prezioso della vostra vita. Non c’è incasso o gioiello che tenga, ricordatevelo! L’obiettivo è  e deve essere quello riportare la pelle a casa. Nessuno si aspetta che facciate gli eroi. Naturalmente non vogliamo convincervi ad avere un atteggiamento sottomesso, a piegarvi alla violenza: anzi! Difendersi è un diritto sacrosanto. L’importante è farlo in modo intelligente e sicuro. Esporsi al pericolo è inutile. Davanti ad un’arma da fuoco o ad un soggetto che agisce sotto l’effetto di droga o alcol c’è poco da fare. L’unica strategia è tenerlo a distanza, tentare di calmarlo e chiedere immediatamente aiuto.

Cosa non fare davanti ad un ladro o ad un rapinatore

Evitate il corpo a corpo. Non sfidate il ladro o il rapinatore. Cercate di non provocarlo e di non offenderlo: già l’effetto dell’adrenalina sarà pesante in una situazione di tale stress. Anzi, l’ideale sarebbe riuscire a calmarlo, fingendo di voler collaborare. Meglio perdere dei soldi che perdere la vita!

Le armi legali per l’autodifesa

Ci si può difendere in molti modi, ma è necessario farlo scegliendo uno strumento giusto ovvero legale affinché chi si difende si auto-tuteli e non incorra poi in problemi con la Legge. Tra i dispositivi migliori c’è la pistola al peperoncino a base OC, regolamentata dal Decreto Ministeriale 12.5.2011 n.109 che stabilisce appunto le specifiche tecniche consentite.

Le pistole in vendita sul sito www.midifendo.it rispecchiano le caratteristiche previste da quella normativa. Le pistole MiDifendo, infatti, sono legali, di libero porto e di libera detenzione sull’intero territorio nazionale. Ogni dispositivo è accompagnato da un dichiarazione di conformità alla legge italiana che ne permette un utilizzo in totale sicurezza.

Qual è la pistola giusta per te?

La MiDifendo ha due linee di prodotto: le pistole GA (GA1, GA2 e GA3) e le pistole JPX a due o quattro colpi, nelle versioni standard o laser. Sono entrambe valide ed efficaci davanti ad un aggressore: per scegliere la migliore – ovvero quella più adatta al caso specifico – bisogna analizzare il tipo di professione e le circostanze in cui viene svolta.

Hai un negozio? Lavori in un bar che magari sta anche aperto fino a tardi? Stai dietro ad un bancone o alla cassa per far resti? Oppure fai la guardia privata o il buttafuori?

La soluzione più indicata per te si chiama JPX.

Una pistola ricaricabile che può contare su due (JPX JET PROTECTOR standard o con laser) o quattro colpi (JPX 4 COMPACT o LE LASER) che possono essere sparati singolarmente o in modo consecutivo.

La JPX: la soluzione per i professionisti

JPX Jet Protector Standard è stata progettata per aiutare le forze di polizia a ristabilire l’ordine pubblico, perciò può aiutare anche te a sentirti più al sicuro. Ancora più sofisticata la sua versione con mirino laser che può aiutarti a prendere la mira e a far desistere chi vuol farti del male. Del resto, non fa piacere nemmeno al furfante più incallito vedersi puntare addosso un raggio rosso da quella che reputava una facile vittima!

Ancora più performante la ‘sorella’ JPX 4 che rappresenta la naturale evoluzione della due colpi e della quale conserva le caratteristiche vincenti… ma col doppio di colpi e quindi col doppio di possibilità di metterti in slavo davanti ad una banda di malviventi che ti minaccia. La JPX 4 COMPACT o LE LASER, infatti, è una vera alleata nelle situazioni di pericolo anche estreme grazie ad  una tecnologia brevettata per un’incomparabile precisione di tiro.

La sua potenza è impressionante: quattro colpi urticanti pronti all’uso, tre metri di gittata con una velocità oltre i 351 km/h. a 1,5 metri di distanza; JPX4 è il più rivoluzionario tra i dispositivi d’autodifesa con getto liquido irritante per chi si trova quotidianamente esposto al rischio rapine o aggressioni.

La pistola (anche) sotto al bancone

La JPX può essere indossata facilmente grazie a fondine (vedi i modelli sul sito www.midifendo.it) con sistemi di tenuta e rilascio sicuri e altamente tecnologici che consentano movimenti rapidi ed efficaci. A seconda però dell’ambiente di lavoro, la pistola diventa ancora più utile se tenuta a portata di mano e nascosta.

Lavori dietro ad un bancone? Stai seduto gran parte della giornata ad una scrivania oppure il tuo posto è alla cassa?

In quel caso ti consigliamo di attaccare la fondina sotto al tavolo con il calcio della pistola verso di te in mondo da poterla estrarre in un secondo. Non è difficile! Basta sceglier il punto giusto, munirsi si trapano, cacciavite e viti e aver scelto la fondina che si presta di più.

Per la JPX 2 colpi la MiDifendo suggerisce la fondina Rock Roto.

Per la JPX 4 colpi la fondina in Kydex o la fondina Doppio porto sono le più pratiche.