Legittima difesa ed eccesso di legittima difesa: ecco cosa prevede la legge in Italia

Che cos’è la legittima difesa?

È il tema caldo del momento, il tema che spacca l’Italia dopo i recenti fatti di cronaca e le rapine con morto. Sulla legittima difesa si dice tutto e il contrario di tutto. Sai davvero che cos’è e come funziona in Italia? La materia è regolata dall’articolo 52 del Codice penale. Si tratta di una “causa di giustificazione” perché prevede un’eccezione alla legge, tollerando un comportamento che normalmente sarebbe reato. Secondo il codice non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.

 

L’eccezione alla regola: il concetto di proporzionalità

Secondo il codice penale deve esistere un rapporto di proporzione tra azione e reazione. Non è punibile chi è ricorso al diritto di autotutela, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa. La disposizione si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto in un luogo dove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

 

I 5 requisiti della legittima difesa

  1. L’esistenza di un diritto da tutelare (proprio o altrui)
  2. La necessità della difesa
  3. L’attualità del pericolo
  4. L’ingiustizia dell’offesa
  5. Il rapporto di proporzione tra difesa e offesa

 

Quando difendersi diventa un reato: l’eccesso di legittima difesa

I limiti dell’autodifesa sono l’argomento scottante del dibattito pubblico. Gli animi si accendono attorno al concetto di eccesso di legittima difesa. Un atto difensivo è considerato legittimo se si rivela necessario e se risulta misurato rispeto a quello offensivo. In caso contrario chi si difende viene accusato di eccesso di legittima difesa. Paradossalmente chi si salva dall’aggressore potrebbe trovarsi costretto a difendersi poi in tribunale: la vittima scampata ad un furto, ad una rapina o ad una violenza rischia cioè di doversi giustificare davanti ad un giudice per l’azione difensiva intrapresa. Per valutare la proporzionalità il giudice terrà conto anche dei mezzi di reazione a disposizione dell’aggredito, della scelta fatta e delle condizioni fisiche dell’aggressore rispetto a quelle dell’aggredito. Il primo passo da compiere è quindi quello di trovare l’arma giusta per difendersi. Come scegliere?

La pistola al peperoncino Mi Difendo

La pistola al peperoncino Mi Difendo è un dispositivo di autodifesa senza controindicazioni perché non espone chi lo uso al pericolo di essere perseguito dalla Legge. Si tratta, infatti, di uno strumento efficace che immobilizza l’aggressore senza però cagionargli danni permanenti tantomeno letali. Da qui il boom delle GA 1, GA 2 e GA 3 tra i comuni cittadini: donne, anziani e viaggiatori in primis.

2 CommentiLascia un commento

  • Buongiorno, ho letto che le pistole jpx4 e jpx che vendete sono depotenziate per il mercato italiano. Una enorme curiosità che ho è in che modo sono state depotenziate?

    • Ciao Emanuele,
      Il depotenziamento delle JPX4 per il mercato Italiano è stato effettuato per renderle conformi alla legge italiana, in particolare modo in merito alla distanza potenzialmente raggiungibile equivalente a 3 metri. Questo grazie ad una serie di modifiche e accorgimenti apportati principalmente alle cariche, con una diminuita capacità propulsiva di getto e una maggiore nebulizzazione del liquido Piexol verso l’obiettivo.
      In termini di composto O.C. irritante interno alle cariche (il Piexol 400kS), invece è praticamente identico.

Lascia il tuo commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *